Cosenza, sangue infetto e topi nei corridoi: che succede all’Ospedale dell’Annunziata?

strillFonte:  strill.it

Di: strill.it

17 Ottobre 2013

 

 

Cosenza_Ospedale_Annunziata

“Lasciate ogni speranza voi ch’entrate”, e Dante non era entrato nei nostri ospedali.

Vero è che, purtroppo, le parole del Vate, riescono a descrivere l’inquietante realtà di molte strutture sanitarie italiane che dovrebbero, nell’immaginario collettivo, rappresentare invece la panacea di ogni male. Tra queste a finire per più episodi nell’occhio del ciclone c’è l’Ospedale civile dell’Annunziata di Cosenza.

Tuttavia nonostante l’entusiasmo per la novella struttura negli ultimi mesi l’Ospedale di Cosenza è salito  alla ribalta della cronaca locale e nazionale per vicende poco lusinghiere in più di una circostanza. L’estate dei cosentini è stata infatti sconvolta dalla notizia delle sacche di sangue infetto che avrebbero causato la morte di uomo e su cui indaga la Procura di Cosenza in seguito alla denuncia presentata dai congiunti del defunto. L’inchiesta ha prodotto l’emissione di diversi avvisi di garanzia.

Il caso è stato oggetto di alcune interrogazioni parlamentari e gli ispettori hanno relazionato sul Centro Trasfusionale al ministro della Salute Beatrice  Lorenzin. In molti, contestualmente all’accaduto, hanno anche sollevato la questione della massiccia riduzione del personale in molti servizi trasfusionali.  E poi ci sono le non poche denunce presentate dai famigliari di persone decedute in circostanze da chiarire.

La chiamano “malasanità” un neologismo tutto italiano che arricchisce il vocabolario dei termini che nessuno vorrebbe mai ascoltare. Gli inquirenti indagano a ritmi serrati per accertare eventuali responsabilità. Naturalmente ogni caso è diverso dall’altro ma il terribile comune denominatore è troppo spesso il dramma di una vita spezzata. Attenzione: occorre non generalizzare, poiché sarebbe un errore grossolano ed imperdonabile. Dirigenti, medici ed infermieri dell’Annunziata meritano ovviamente rispetto per loro professionalità.

Non si può fare a meno di mettere in evidenza le molte vite che ogni giorno vengono salvate nel nosocomio cosentino. Ma, è risaputo, fa più rumore una morte “sospetta” che un intervento chirurgico perfettamente riuscito. Le perfomances della sanità cosentina hanno subito un altro smacco nei giorni scorsi. Infatti circola in rete un video shock, di proprietà dell’Ora della Calabria, in cui si vede un pasciuto roditore che passeggia nei corridoi dell’Ospedale di Cosenza, tutto questo nei pressi del Gruppo Operatorio.

Immagini che si commentano da sole e lasciano basiti i cosentini e le battute, tra il sarcasmo e l’indignazione, abbondano. Si tratta di vicende che insinuano tanti dubbi e fanno presto a trasformarsi in veri e propri timori per chiunque varchi la soglia del nosocomio bruzio. Chi di dovere avrà il compito di dare risposte e garantire certezze, i cittadini le pretendono.

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