Malasanità a Bergamo; nacque con spina bifida, risarcita madre

theblazonedpressFonte:  theblazonedpress.it

Di: theblazonedpress.it

17 ottobre 2013

 

 

Malasanità a Bergamo; bimbo nacque con spina bifida, risarcita madre

Gli “Ospedali Riuniti” di Bergamo

Ennesimo caso di malasanità. Il Tribunale di Bergamo ha condannato gli Ospedali Riuniti della città lombarda a risarcire il danno arrecato ad una madre per mancata informazione per quanto concerne la patologia dalla quale è affetto il figlio. I 400 mila euro diposti come indennizzo sono dovuti, a detta dei giudici, perché alla donna non sarebbe stata consentita una scelta ponderata in termini di interruzione di gravidanza.

In particolare, il neonato è affetto da spina bifida, una malformazione dovuta alla chiusura incompleta di una o più vertebre, che coinvolge il midollo spinale. Normalmente è sufficiente un esame ecografico accurato del feto per rilevare il problema. Dall’analisi del cranio, infatti, è possibile escludere, nel 99% dei casi, il difetto genetico.

La ragazza, non informata adeguatamente sulle conseguenze della patologia, che colpisce, a livello di sistema nervoso centrale, oltre 4 mila bambini solo in Italia e causa invalidità permanente, non ha potuto scegliere, come consente la legge, “nell’ottica dell’esercizio del diritto della gestante di interrompere la gravidanza.”

Il bambino dovrà convivere con evidenti compromissioni motorie degli arti inferiori, deviazioni della colonna vertebrale e disfunzioni dell’apparato urinario. La madre avrebbe ammesso a malincuore in giudizio che, se avesse ricevuto adeguati ragguagli sul tema, con ogni probabilità avrebbe optato per l’aborto.

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